Negli ultimi anni, con il calo dei tassi e la forte concorrenza tra banche, la surroga del mutuo è tornata una delle operazioni più convenienti per chi ha già un finanziamento in corso. Ma quando conviene davvero?
Spoiler: non sempre.
In questa guida vediamo quando ha senso farla, quando invece è inutile, e soprattutto quanto puoi risparmiare con esempi concreti.
La surroga (o portabilità) ti permette di:
Attenzione: puoi trasferire solo il debito residuo, senza ottenere liquidità aggiuntiva.
La regola base è semplice:
Conviene quando ottieni condizioni significativamente migliori rispetto al mutuo attuale.
1. I tassi sono scesiSe hai acceso il mutuo con un tasso alto (es. 4%) e oggi trovi offerte intorno al 2,5%, stai pagando più del necessario.
2. Mancano ancora molti anniPiù lunga è la durata residua, maggiore è il risparmio sugli interessi.
Se hai ancora 15-25 anni di mutuo, la surroga può farti risparmiare anche decine di migliaia di euro.
3. Vuoi cambiare tipo di tassoPuoi passare da:
In questi casi, il risparmio è troppo basso per giustificare il cambio.
Risultato:
Risultato:
In questo caso la surroga è molto meno interessante.
In generale:
La legge prevede un massimo di 30 giorni, ma nella pratica possono volerci 30-60 giorni.
La surroga del mutuo è uno strumento potentissimo per risparmiare, ma solo se usata nel momento giusto.
Se hai un mutuo da diversi anni e i tassi sono scesi, probabilmente stai pagando più del necessario.
Fare una simulazione è il modo più semplice per capirlo.
Vuoi sapere quanto puoi risparmiare? Richiedi ora una valutazione gratuita e senza impegno.